Tutti noi ormai siamo consapevoli della crisi economica che ha coinvolto ormai la stragrande maggioranza delle persone. Di contro, è comune credenza che avere una propria impresa/attività commerciale porti maggior benessere finanziario. Questo però si scontra con una realtà ben diversa, che è quella dei sacrifici e delle tante spese da sostenere.

In questa situazione siamo bravissimi nel dare la colpa allo Stato, alla crisi, e ad altri mille problemi che ci fanno ricredere sul fatto che un attività commerciale possa rendere la vita più agevole sotto l’aspetto economico.

Adesso, per analizzare attentamente la situazione, e uscirne senza rimetterci le penne, dobbiamo sederci un attimo e capire quali sono realmente le cause dei tanti problemi economici che affliggono le nostre attività commerciali, e capire come realmente un azienda può uscire dalla crisi economica.

La prima analisi che va fatta è quella legata al fatto che siamo portati a copiare di sana pianta modelli di attività commerciali o imprese già presenti sul mercato, non preoccupandoci minimamente di cercare invece quella caratteristica che ci renderebbe unici agli occhi dei nostri potenziali clienti.

Siamo portati a pensare:

“Ora apro una bella Pizzeria, faccio un ottimo prodotto, le materie prime devono per forza essere di prima qualità, e alla qualità offerta seguiranno tanti clienti e soldi, e finalmente starò bene economicamente”.

Tutto questo senza pensare, però, che ci sono altre 30 attività nel raggio di 15 chilometri che fanno e pensano la stessa cosa.

Ora, di queste 30 attività, 3 sono leader in quello che fanno, una decina riescono a tirare a campare, e le altre 17 sono in vendita o stanno fallendo. Se non mi credi, fatti un giro nella tua città e vedi se effettivamente, le pizzerie (quelle che lavorano senza particolari attività differenzianti, ossia quelli che fanno la pizza e basta) sono nella situazione che ti ho descritto.

Ecco che non ha senso aprire un attività del genere senza la minima base di analisi di mercato, senza capire:

  1. Quante attività concorrenti ci sono
  2. Cosa fanno queste attività
  3. Quali politiche di prezzo applicano (a ribasso?, oppure a rialzo?)
  4. Quante attività ci sono che possono essere un alternativa alla mia (tipo piccoli ristoranti rustici, un cliente potrebbe decidere di andare li invece di venire da me)
  5. Cosa producono di mano propria e cosa acquistano i miei competitor
  6. Cosa hanno come particolarità i miei competitor
  7. E, cosa più impostante, a quale tipologia di clienti si rivolgono i miei competitor
  8. Per ultimo, ma non per importanza, in quale fase del ciclo di vita è il mercato di riferimento: Ascendente? Stabile? Discendente?

E’ praticamente inutile che vi affannate per cercare la mozzarella di qualità DOP e poi cercate anche di svenderla per attirare clienti che cercano qualità a basso costo. Tanto, fidati, i nuovi clienti che entreranno non valuteranno la mozzarella DOP ma valuteranno il prezzo che è basso, e tu ti circonderai di persone che vogliono il top della qualità pagandola sempre meno.

Tu in una situazione del genere ci rimetterai sempre, continuerai a giocare sul prezzo al ribasso perché avrai capito che solo così potranno entrare nella tua attività sempre più clienti, il prodotto ti costerà sempre di più perché i prezzi per la merce acquistata aumentano (e continueranno sempre ad aumentare), sarai costretto a non poter avere più mano d’opera per i risicati guadagni dovuti alla tua scellerata strategia, e dopo un po’ sarai costretto a vendere o peggio a chiudere.

Storia ormai vista e rivista.

Se invece ti fossi rivolto, prima di aprire baracca, da uno specialista in marketing tutto questo non sarebbe successo (stai attento, deve essere uno specialista però, non un ciarlatano). 

Uno specialista serio analizza il mercato di riferimento, analizza tutti i competitori per capire quale può essere la tua idea differenziante, ossia ti aiuta a capire quale modalità di lavoro o prodotto dovrai avere nella tua attività commerciale per riuscire a non concentrarti sul discorso prezzo basso. Uno specialista ti aiuterà a capire quali saranno le tipologie di persone che potrebbero apprezzare il tuo locale, quali sono le persone che saranno disposte ad acquistare i tuoi prodotti pagandoli al giusto prezzo, non ad un prezzo inferiore.

Uno specialista ti aiuta quindi a fare 4 cose fondamentali:

  1. Analizzare il mercato di riferimento
  2. Definire la tipologia di Clientela a cui puntare (definire il target di potenziali clienti)
  3. Definire un prodotto o una modalità operativa differente da tutto quello che c’è in circolazione
  4. Definire quale Strategia di Marketing Online e Offline è utile per acquisire clienti e fidelizzarli

In conclusione, molte volte so che sembra più bello sentirsi libero di scegliere quello che potrebbe essere meglio per la propria attività commerciale o per la propria impresa, ma farsi aiutare da uno specialista per mettere l’azienda nelle condizioni di produrre effettivamente benessere finanziario e personale, è l’investimento più redditizio che tu possa fare.

P.s.: Ho parlato di pizzerie, ma questo discorso è valido per tutte le attività commerciali e per tutte le tipologie di imprese.


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